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	<title>Consulenza Archives - Novajo</title>
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	<description>Il futuro della comunicazione</description>
	<lastBuildDate>Tue, 19 May 2026 09:55:20 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<title>Consulenza Archives - Novajo</title>
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	<item>
		<title>Come applicare la direttiva NIS2 in azienda: guida completa alla compliance cybersecurity</title>
		<link>https://www.novajo.it/2026/05/19/come-applicare-la-direttiva-nis2-in-azienda-guida-completa-alla-compliance-cybersecurity/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 09:48:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La crescente digitalizzazione delle imprese ha aumentato in modo esponenziale i rischi informatici. Cyber attacchi, ransomware, furti di dati e interruzioni dei servizi digitali rappresentano oggi una minaccia concreta non solo per le grandi multinazionali, ma anche per le piccole e medie imprese. Per questo motivo l’Unione Europea ha introdotto la direttiva Unione Europea NIS2, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">La crescente digitalizzazione delle imprese ha aumentato in modo esponenziale i rischi informatici. Cyber attacchi, ransomware, furti di dati e interruzioni dei servizi digitali rappresentano oggi una minaccia concreta non solo per le grandi multinazionali, ma anche per le piccole e medie imprese. Per questo motivo l’Unione Europea ha introdotto la direttiva <span class="s1">Unione Europea</span> NIS2, una normativa che rafforza gli obblighi di cybersicurezza per le organizzazioni considerate essenziali o importanti.</p>
<p class="p1">Applicare correttamente la NIS2 non significa soltanto evitare sanzioni, ma costruire un sistema aziendale più resiliente, affidabile e sicuro. La direttiva introduce infatti un approccio strutturato alla gestione del rischio cyber, coinvolgendo governance, processi, tecnologie e persone.</p>
<h2><span class="s1"><b>Che cos’è la NIS2</b></span></h2>
<p class="p1">La NIS2 (Network and Information Security Directive 2) è la nuova direttiva europea sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi che sostituisce la precedente direttiva NIS del 2016.</p>
<p class="p1">L’obiettivo principale è aumentare il livello comune di cybersicurezza nei Paesi membri dell’Unione Europea, proteggendo infrastrutture critiche, servizi digitali e filiere strategiche.</p>
<p class="p3">La direttiva amplia notevolmente il numero di organizzazioni coinvolte e introduce obblighi più rigorosi in materia di:</p>
<ul>
<li>gestione del rischio informatico;</li>
<li>continuità operativa;</li>
<li>sicurezza della supply chain;</li>
<li>gestione degli incidenti;</li>
<li>formazione del management;</li>
<li>responsabilità degli organi direttivi;</li>
<li>segnalazione degli attacchi cyber.</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>Quali aziende devono adeguarsi</b></span></h2>
<p class="p1">La NIS2 riguarda principalmente due categorie di soggetti:</p>
<h3><span class="s1"><b>Soggetti essenziali</b></span></h3>
<p class="p3">Comprendono organizzazioni operanti in settori critici come:</p>
<ul>
<li>energia;</li>
<li>trasporti;</li>
<li>sanità;</li>
<li>servizi finanziari;</li>
<li>infrastrutture digitali;</li>
<li>pubblica amministrazione;</li>
<li>acqua potabile;</li>
<li>telecomunicazioni.</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Soggetti importanti</b></span></h3>
<p class="p3">Coinvolgono aziende di settori strategici come:</p>
<ul>
<li>produzione industriale;</li>
<li>alimentare;</li>
<li>gestione rifiuti;</li>
<li>servizi postali;</li>
<li>ricerca;</li>
<li>fornitori digitali;</li>
<li>cloud computing;</li>
<li>data center;</li>
<li>marketplace online.</li>
</ul>
<p class="p3">In molti casi rientrano nella normativa imprese con:</p>
<ul>
<li>almeno 50 dipendenti;</li>
<li>oppure fatturato superiore a 10 milioni di euro.</li>
</ul>
<p class="p1">Tuttavia alcuni soggetti possono essere inclusi indipendentemente dalle dimensioni se considerati strategici per il sistema nazionale.</p>
<h2><span class="s1"><b>Perché la NIS2 cambia la governance aziendale</b></span></h2>
<p class="p1">Una delle principali novità della direttiva riguarda il coinvolgimento diretto del management. La cybersicurezza non è più solo una questione tecnica delegata all’IT, ma diventa una responsabilità aziendale trasversale.</p>
<p class="p3">Gli organi amministrativi devono:</p>
<ul>
<li>approvare le misure di gestione del rischio;</li>
<li>supervisionare la sicurezza informatica;</li>
<li>ricevere formazione specifica;</li>
<li>essere consapevoli delle responsabilità legali.</li>
</ul>
<p class="p1">Questo cambia profondamente il modello organizzativo delle imprese.</p>
<h2><span class="s1"><b>Come applicare la NIS2 in azienda</b></span></h2>
<h2><span class="s1"><b>1. Verificare l’applicabilità della normativa</b></span></h2>
<p class="p1">Il primo passo consiste nel capire se l’azienda rientra tra i soggetti obbligati.</p>
<p class="p3">È necessario analizzare:</p>
<ul>
<li>settore di appartenenza;</li>
<li>dimensioni aziendali;</li>
<li>servizi erogati;</li>
<li>ruolo nella supply chain;</li>
<li>criticità dei sistemi digitali.</li>
</ul>
<p class="p1">Molte organizzazioni stanno effettuando assessment preliminari con consulenti specializzati per identificare il proprio livello di esposizione normativa.</p>
<h2><span class="s1"><b>2. Effettuare una gap analysis</b></span></h2>
<p class="p1">Una volta verificata l’applicabilità della direttiva, bisogna confrontare lo stato attuale della sicurezza aziendale con i requisiti richiesti dalla NIS2.</p>
<p class="p3">La gap analysis serve a identificare:</p>
<ul>
<li>vulnerabilità organizzative;</li>
<li>carenze tecnologiche;</li>
<li>processi mancanti;</li>
<li>assenza di procedure;</li>
<li>criticità documentali;</li>
<li>rischi non gestiti.</li>
</ul>
<p class="p1">Questo passaggio rappresenta la base per costruire il piano di adeguamento.</p>
<h2><span class="s1"><b>3. Costruire una governance cybersecurity</b></span></h2>
<p class="p1">La NIS2 richiede una governance chiara e formalizzata.</p>
<p class="p3">L’azienda dovrebbe definire:</p>
<ul>
<li>ruoli e responsabilità;</li>
<li>comitati di sicurezza;</li>
<li>policy aziendali;</li>
<li>procedure operative;</li>
<li>flussi decisionali;</li>
<li>gestione delle escalation.</li>
</ul>
<p class="p1">Spesso viene nominato un responsabile cybersecurity o un CISO (Chief Information Security Officer) incaricato di coordinare tutte le attività di sicurezza.</p>
<h2><span class="s1"><b>4. Implementare la gestione del rischio cyber</b></span></h2>
<p class="p1">La direttiva impone un approccio basato sul risk management.</p>
<p class="p3">L’azienda deve:</p>
<ul>
<li>identificare gli asset critici;</li>
<li>valutare le minacce;</li>
<li>analizzare gli impatti;</li>
<li>classificare i rischi;</li>
<li>definire contromisure adeguate.</li>
</ul>
<p class="p1">Le misure devono essere proporzionate al livello di rischio e aggiornate periodicamente.</p>
<h2><span class="s1"><b>5. Rafforzare la sicurezza tecnica</b></span></h2>
<p class="p1">La compliance NIS2 richiede l’adozione di strumenti tecnologici adeguati.</p>
<p class="p1">Tra le principali misure:</p>
<h3><span class="s1"><b>Protezione delle reti</b></span></h3>
<ul>
<li>firewall avanzati;</li>
<li>segmentazione della rete;</li>
<li>VPN sicure;</li>
<li>monitoraggio del traffico.</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Sicurezza degli endpoint</b></span></h3>
<ul>
<li>antivirus evoluti;</li>
<li>EDR/XDR;</li>
<li>gestione centralizzata dei dispositivi;</li>
<li>patch management.</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Gestione degli accessi</b></span></h3>
<ul>
<li>autenticazione multifattore (MFA);</li>
<li>principio del minimo privilegio;</li>
<li>controllo degli accessi privilegiati;</li>
<li>identity management.</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Backup e disaster recovery</b></span></h3>
<ul>
<li>backup cifrati;</li>
<li>copie offline;</li>
<li>test di ripristino;</li>
<li>piani di continuità operativa.</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Monitoraggio e logging</b></span></h3>
<ul>
<li>SIEM;</li>
<li>raccolta log centralizzata;</li>
<li>detection automatica;</li>
<li>alerting in tempo reale.</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>6. Gestire la supply chain</b></span></h2>
<p class="p1">Uno degli aspetti più innovativi della NIS2 riguarda la sicurezza dei fornitori.</p>
<p class="p3">Le aziende devono valutare il rischio cyber della propria filiera attraverso:</p>
<ul>
<li>audit fornitori;</li>
<li>clausole contrattuali di sicurezza;</li>
<li>assessment periodici;</li>
<li>monitoraggio delle terze parti;</li>
<li>requisiti minimi di cybersecurity.</li>
</ul>
<p class="p1">Molti attacchi informatici moderni colpiscono infatti le aziende attraverso partner o fornitori vulnerabili.</p>
<h2><span class="s1"><b>7. Preparare la gestione degli incidenti</b></span></h2>
<p class="p1">La direttiva introduce obblighi stringenti di incident response.</p>
<p class="p3">Le organizzazioni devono predisporre:</p>
<ul>
<li>procedure di rilevazione;</li>
<li>team di gestione incidenti;</li>
<li>piani di escalation;</li>
<li>comunicazione interna;</li>
<li>gestione delle crisi;</li>
<li>processi di notifica alle autorità.</li>
</ul>
<p class="p1">In caso di incidente significativo, la segnalazione deve avvenire entro tempi molto rapidi.</p>
<h2><span class="s1"><b>8. Formare il personale</b></span></h2>
<p class="p1">La sicurezza informatica non dipende solo dalla tecnologia. L’errore umano rappresenta ancora una delle principali cause di violazione.</p>
<p class="p3">La formazione deve coinvolgere:</p>
<ul>
<li>management;</li>
<li>dipendenti;</li>
<li>amministratori di sistema;</li>
<li>fornitori;</li>
<li>collaboratori esterni.</li>
</ul>
<p class="p3">I programmi di awareness dovrebbero includere:</p>
<ul>
<li>phishing;</li>
<li>password security;</li>
<li>uso sicuro delle email;</li>
<li>gestione dati;</li>
<li>social engineering;</li>
<li>incident reporting.</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>9. Documentare tutto</b></span></h2>
<p class="p1">La compliance NIS2 richiede evidenze documentali solide.</p>
<p class="p3">L’azienda deve mantenere:</p>
<ul>
<li>policy aggiornate;</li>
<li>registri dei rischi;</li>
<li>inventario asset;</li>
<li>report di audit;</li>
<li>piani di continuità;</li>
<li>log di sicurezza;</li>
<li>verbali di formazione;</li>
<li>procedure operative.</li>
</ul>
<p class="p1">La documentazione è fondamentale in caso di verifiche da parte delle autorità competenti.</p>
<h2><span class="s1"><b>10. Eseguire audit e miglioramento continuo</b></span></h2>
<p class="p1">La cybersicurezza non è un progetto una tantum, ma un processo continuo.</p>
<p class="p3">L’azienda dovrebbe prevedere:</p>
<ul>
<li>vulnerability assessment;</li>
<li>penetration test;</li>
<li>audit periodici;</li>
<li>simulazioni di attacco;</li>
<li>verifica delle procedure;</li>
<li>aggiornamento continuo dei controlli.</li>
</ul>
<p class="p1">La NIS2 promuove infatti una logica di resilienza dinamica.</p>
<h2><span class="s1"><b>Le sanzioni previste</b></span></h2>
<p class="p1">La direttiva introduce sanzioni molto severe per le organizzazioni non conformi.</p>
<p class="p3">Le autorità nazionali possono applicare:</p>
<ul>
<li>multe milionarie;</li>
<li>ordini correttivi;</li>
<li>sospensioni operative;</li>
<li>responsabilità diretta del management;</li>
<li>obblighi di adeguamento immediato.</li>
</ul>
<p class="p1">Oltre agli aspetti economici, i danni reputazionali possono essere estremamente rilevanti.</p>
<h2><span class="s1"><b>I vantaggi della compliance NIS2</b></span></h2>
<p class="p3">Sebbene l’adeguamento richieda investimenti importanti, la conformità porta numerosi benefici:</p>
<ul>
<li>maggiore resilienza operativa;</li>
<li>riduzione del rischio cyber;</li>
<li>protezione dei dati aziendali;</li>
<li>aumento della fiducia dei clienti;</li>
<li>miglioramento della reputazione;</li>
<li>maggiore affidabilità verso partner e investitori;</li>
<li>continuità dei servizi;</li>
<li>migliore gestione delle crisi.</li>
</ul>
<p class="p1">La cybersicurezza diventa quindi un fattore competitivo oltre che normativo.</p>
<h2><span class="s1"><b>NIS2 e standard internazionali</b></span></h2>
<p class="p3">Molte aziende stanno integrando la NIS2 con framework già esistenti come:</p>
<ul>
<li><span class="s1">ISO</span> 27001;</li>
<li>framework <span class="s1">NIST</span>;</li>
<li>COBIT;</li>
<li>CIS Controls.</li>
</ul>
<p class="p1">Questi standard aiutano a costruire sistemi di sicurezza strutturati e facilmente auditabili.</p>
<h2><span class="s1"><b>Il futuro della cybersecurity aziendale</b></span></h2>
<p class="p1">La NIS2 rappresenta soltanto una parte di un cambiamento più ampio. Nei prossimi anni la regolamentazione europea sulla cybersicurezza diventerà sempre più stringente, soprattutto con l’aumento delle minacce digitali e dell’intelligenza artificiale.</p>
<p class="p1">Le aziende dovranno evolvere da una logica puramente tecnica a una cultura diffusa della sicurezza, integrando cybersecurity, governance, compliance e resilienza operativa.</p>
<p>Devi applicare la NIS2 in azienda ? Novajo può aiutarti. <a href="https://www.novajo.it/blog/contatti/">Contattaci per saperne di più</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strategie di backup per migliorare la sicurezza informatica</title>
		<link>https://www.novajo.it/2026/02/15/strategie-di-backup-per-migliorare-la-sicurezza-informatica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2026 10:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[In un contesto in cui gli attacchi informatici sono sempre più frequenti e sofisticati, il backup non è più una semplice misura tecnica “di supporto”, ma una componente centrale della strategia di cybersecurity aziendale. Ransomware, errori umani, guasti hardware e disastri naturali possono compromettere in pochi minuti anni di dati e continuità operativa. Una strategia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">In un contesto in cui gli attacchi informatici sono sempre più frequenti e sofisticati, il backup non è più una semplice misura tecnica “di supporto”, ma una componente centrale della strategia di <span class="s1"><b>cybersecurity aziendale</b></span>. Ransomware, errori umani, guasti hardware e disastri naturali possono compromettere in pochi minuti anni di dati e continuità operativa.</p>
<p class="p2">Una strategia di backup ben progettata consente non solo di recuperare i dati, ma soprattutto di garantire la <span class="s1"><b>business continuity</b></span>, ridurre i tempi di fermo e limitare i danni economici e reputazionali.</p>
<h2><span class="s1"><b>Perché il backup è fondamentale per la sicurezza informatica</b></span></h2>
<p class="p4">Il backup rappresenta una copia dei dati che può essere utilizzata per il ripristino in caso di perdita o compromissione. Tuttavia, nel contesto moderno della sicurezza informatica, il suo ruolo è più ampio:</p>
<ul>
<li>Protegge dai ransomware che cifrano i dati aziendali</li>
<li>Riduce l’impatto degli errori umani (cancellazioni accidentali)</li>
<li>Garantisce continuità operativa dopo guasti hardware o software</li>
<li>Supporta la conformità a normative e standard di sicurezza</li>
<li>Permette il recupero dopo disastri fisici o ambientali</li>
</ul>
<p class="p2">Secondo framework internazionali come quelli di <span class="s2">NIST</span> e standard come <span class="s2">ISO</span> 27001, il backup è una misura essenziale all’interno della gestione del rischio informatico.</p>
<h2><span class="s1"><b>I principi fondamentali di una strategia di backup</b></span></h2>
<p class="p1">Una strategia efficace non si basa su una singola copia dei dati, ma su un insieme strutturato di regole, tecnologie e processi.</p>
<h3><span class="s1"><b>1. Regola 3-2-1 del backup</b></span></h3>
<p class="p4">È uno dei principi più diffusi e affidabili:</p>
<ul>
<li>3 copie dei dati (originale + 2 backup)</li>
<li>2 supporti diversi (es. disco locale e cloud)</li>
<li>1 copia off-site (in una sede diversa o cloud remoto)</li>
</ul>
<p class="p2">Questa regola riduce drasticamente il rischio di perdita totale dei dati.</p>
<h3><span class="s1"><b>2. Regola 3-2-1-1-0 (evoluzione moderna)</b></span></h3>
<p class="p4">Molte organizzazioni adottano una versione avanzata:</p>
<ul>
<li>1 copia offline o “air-gapped”</li>
<li>0 errori nei test di ripristino</li>
</ul>
<p class="p2">Questo approccio è particolarmente efficace contro ransomware avanzati che cercano di compromettere anche i backup online.</p>
<h2><span class="s1"><b>Tipologie di backup</b></span></h2>
<p class="p1">Una strategia efficace combina diverse modalità di backup in base alle esigenze operative.</p>
<h3><span class="s1"><b>Backup completo (Full backup)</b></span></h3>
<p class="p1">Copia tutti i dati selezionati.</p>
<p class="p5"><b>Vantaggi:</b></p>
<ul>
<li>Ripristino semplice e veloce</li>
<li>Struttura chiara</li>
</ul>
<p class="p5"><b>Svantaggi:</b></p>
<ul>
<li>Richiede molto spazio</li>
<li>Tempi di esecuzione più lunghi</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Backup incrementale</b></span></h3>
<p class="p1">Salva solo le modifiche effettuate dall’ultimo backup (completo o incrementale).</p>
<p class="p5"><b>Vantaggi:</b></p>
<ul>
<li>Risparmio di spazio</li>
<li>Esecuzione rapida</li>
</ul>
<p class="p5"><b>Svantaggi:</b></p>
<ul>
<li>Ripristino più complesso</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Backup differenziale</b></span></h3>
<p class="p1">Salva le modifiche rispetto all’ultimo backup completo.</p>
<p class="p5"><b>Vantaggi:</b></p>
<ul>
<li>Compromesso tra velocità e semplicità</li>
<li>Ripristino più rapido dell’incrementale</li>
</ul>
<p class="p5"><b>Svantaggi:</b></p>
<ul>
<li>Crescita progressiva della dimensione dei backup</li>
</ul>
<hr />
<h2><span class="s1"><b>Backup locale vs cloud</b></span></h2>
<h3><span class="s1"><b>Backup locale (on-premise)</b></span></h3>
<p class="p1">I dati vengono salvati su dispositivi fisici aziendali.</p>
<p class="p5"><b>Pro:</b></p>
<ul>
<li>Controllo diretto</li>
<li>Velocità di accesso elevata</li>
</ul>
<p class="p5"><b>Contro:</b></p>
<ul>
<li>Vulnerabile a incendi, furti o guasti</li>
<li>Rischio in caso di ransomware interno</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Backup in cloud</b></span></h3>
<p class="p1">I dati vengono salvati su infrastrutture remote.</p>
<p class="p5"><b>Pro:</b></p>
<ul>
<li>Scalabilità elevata</li>
<li>Protezione geografica</li>
<li>Accesso da qualsiasi luogo</li>
</ul>
<p class="p5"><b>Contro:</b></p>
<ul>
<li>Dipendenza da provider esterni</li>
<li>Necessità di protezione dei dati in transito e a riposo</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>Backup immutabili: difesa contro i ransomware</b></span></h2>
<p class="p1">Una delle innovazioni più importanti degli ultimi anni è il <span class="s1"><b>backup immutabile</b></span>.</p>
<p class="p1">Questi backup non possono essere modificati o cancellati per un periodo di tempo definito, nemmeno da amministratori o malware.</p>
<p class="p2">Sono particolarmente efficaci contro attacchi ransomware, che spesso cercano di compromettere anche le copie di sicurezza.</p>
<h2><span class="s1"><b>Segmentazione e isolamento dei backup</b></span></h2>
<p class="p1">Un errore comune è mantenere i backup troppo vicini ai sistemi produttivi.</p>
<p class="p4">Una strategia sicura prevede:</p>
<ul>
<li>segmentazione della rete</li>
<li>separazione degli ambienti di backup</li>
<li>accessi limitati (principio del minimo privilegio)</li>
<li>autenticazione multifattore</li>
<li>sistemi air-gapped (isolati fisicamente o logicamente)</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>Frequenza dei backup</b></span></h2>
<p class="p4">La frequenza dipende dalla criticità dei dati:</p>
<ul>
<li>dati critici: backup continuo o orario</li>
<li>dati importanti: giornaliero</li>
<li>dati secondari: settimanale o mensile</li>
</ul>
<p class="p2">Un parametro fondamentale è il <span class="s1"><b>RPO (Recovery Point Objective)</b></span>, cioè la quantità massima di dati che un’azienda può permettersi di perdere.</p>
<h2><span class="s1"><b>Tempo di ripristino (RTO)</b></span></h2>
<p class="p1">Il <span class="s1"><b>RTO (Recovery Time Objective)</b></span> indica quanto tempo può passare prima che i sistemi tornino operativi.</p>
<p class="p4">Una strategia di backup efficace deve bilanciare:</p>
<ul>
<li>velocità di ripristino</li>
<li>costi infrastrutturali</li>
<li>complessità del sistema</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>Sicurezza dei backup</b></span></h2>
<p class="p1">Un backup non protetto può diventare un punto di vulnerabilità.</p>
<p class="p1">Le principali misure di sicurezza includono:</p>
<h3><span class="s1"><b>Crittografia</b></span></h3>
<ul>
<li>dati cifrati sia in transito che a riposo</li>
<li>protezione contro accessi non autorizzati</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Controllo degli accessi</b></span></h3>
<ul>
<li>autenticazione forte (MFA)</li>
<li>gestione dei ruoli (RBAC)</li>
<li>registrazione degli accessi</li>
</ul>
<h3><span class="s1"><b>Monitoraggio</b></span></h3>
<ul>
<li>log delle operazioni</li>
<li>rilevamento anomalie</li>
<li>alert in tempo reale</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>Test di ripristino: la parte più trascurata</b></span></h2>
<p class="p1">Molte aziende commettono l’errore di creare backup senza mai testarli.</p>
<p class="p4">I test di restore sono fondamentali per verificare:</p>
<ul>
<li>integrità dei dati</li>
<li>tempi reali di recupero</li>
<li>corretto funzionamento dei sistemi</li>
<li>procedure operative del personale</li>
</ul>
<p class="p2">Senza test regolari, un backup può risultare inutilizzabile proprio nel momento del bisogno.</p>
<h2><span class="s1"><b>Automazione del backup</b></span></h2>
<p class="p4">Le moderne strategie di sicurezza informatica si basano sull’automazione:</p>
<ul>
<li>schedulazione automatica dei backup</li>
<li>verifiche automatiche di integrità</li>
<li>notifiche in caso di errore</li>
<li>gestione centralizzata</li>
</ul>
<p class="p2">L’automazione riduce il rischio di errore umano e aumenta l’affidabilità complessiva.</p>
<h2><span class="s1"><b>Backup e continuità operativa</b></span></h2>
<p class="p1">Il backup è una componente essenziale del <span class="s1"><b>Business Continuity Plan (BCP)</b></span> e del <span class="s1"><b>Disaster Recovery Plan (DRP)</b></span>.</p>
<p class="p4">In caso di incidente grave, il backup consente di:</p>
<ul>
<li>ripristinare sistemi critici</li>
<li>garantire continuità dei servizi</li>
<li>ridurre perdite economiche</li>
<li>mantenere la fiducia dei clienti</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>Errori comuni nelle strategie di backup</b></span></h2>
<p class="p4">Molte aziende falliscono nella protezione dei dati per errori ricorrenti:</p>
<ul>
<li>affidarsi a un solo backup</li>
<li>non isolare i backup dalla rete principale</li>
<li>non testare i ripristini</li>
<li>non aggiornare la strategia nel tempo</li>
<li>sottovalutare il rischio ransomware</li>
<li>non definire RPO e RTO</li>
</ul>
<h2><span class="s1"><b>Best practice per una strategia efficace</b></span></h2>
<p class="p4">Una strategia moderna dovrebbe includere:</p>
<ul>
<li>regola 3-2-1 o 3-2-1-1-0</li>
<li>backup automatici e frequenti</li>
<li>copie immutabili</li>
<li>storage distribuito (locale + cloud)</li>
<li>crittografia end-to-end</li>
<li>test regolari di ripristino</li>
<li>monitoraggio continuo</li>
<li>integrazione con piani di disaster recovery</li>
</ul>
<p>Vuoi migliorare la tua sicurezza ? Novajo può aiutarti. <a href="https://www.novajo.it/blog/contatti/">Contattaci per saperne di più</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verso il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP): si parte nel 2026</title>
		<link>https://www.novajo.it/2026/01/27/verso-il-passaporto-digitale-di-prodotto-dpp-si-parte-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 22:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Unione Europea ha varato a luglio 2024 il Regolamento (UE) 2024/1781 sull’Ecodesign per prodotti sostenibili, ampliando i requisiti di ecodesign a un vasto elenco di beni sul mercato UE, con limitate esclusioni come alimenti, mangimi e farmaci. La principale innovazione del provvedimento è il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), carta d’identità digitale per monitorare l’intero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Unione Europea ha varato a luglio 2024 il <a href="https://www.mase.gov.it/portale/ecodesign">Regolamento (UE) 2024/1781 sull’Ecodesign</a> per prodotti sostenibili, ampliando i requisiti di ecodesign a un vasto elenco di beni sul mercato UE, con limitate esclusioni come alimenti, mangimi e farmaci. La principale innovazione del provvedimento è il Passaporto Digitale di Prodotto (DPP), carta d’identità digitale per monitorare l’intero ciclo di vita dello stesso</p>
<p>L’obiettivo è massimizzare circolarità e sostenibilità, riducendo impatti ambientali dalla produzione allo smaltimento. Implementazione graduale: prime regole settoriali dal 2027, complete entro 2030 per priorità ad alto impatto come tessili, mobili, elettronica/ICT, metalli (acciaio/alluminio), pneumatici, detergenti, vernici, lubrificanti e chimici.</p>
<p>Il contenuto esatto del singolo Passaporto Digitale di Prodotto  dipenderà dalla categoria di prodotto, ma in generale il passaporto deve includere informazioni su tutti gli aspetti chiave di sostenibilità e sicurezza del prodotto.</p>
<p>Alcuni esempi di dati che dovranno essere presenti nel Passaporto Digitale di Prodotto (DPP):</p>
<ul>
<li>Composizione e materiali: la provenienza delle materie prime utilizzate, i materiali/componenti e la loro origine (es. riciclati o vergini);</li>
<li>Processi di produzione e certificazioni: dettagli sui processi produttivi, eventuali certificazioni ambientali o di qualità ottenute, condizioni di lavoro nella filiera e conformità a standard di sicurezza;</li>
<li>Prestazioni tecniche ed efficienza: ad esempio la durata di vita prevista, l’efficienza energetica, le modalità d’uso consigliate, nonché dati di performance tecniche rilevanti per l’impatto ambientale;</li>
<li>Manutenzione, riparazione e durata: indicazione dei servizi di riparazione disponibili, disponibilità di pezzi di ricambio, possibilità di aggiornamenti o upgrade, e in generale la riparabilità e durabilità del prodotto;</li>
<li>Impatto ambientale e impronta: l’impronta ecologica del prodotto (ad es. Carbon Footprint), la presenza di sostanze pericolose o che ostacolano il riciclo, e altri indicatori ambientali;</li>
<li>Fine vita e riciclabilità: istruzioni per il corretto smontaggio, riuso, riciclo o smaltimento a fine vita, informazioni utili per impianti di trattamento rifiuti e riciclaggio.</li>
</ul>
<p>Tutte queste informazioni dovranno essere archiviate in formato digitale interoperabile e leggibile automaticamente, in modo da essere facilmente consultabili dagli interessati. Il DPP non sostituisce le normali etichette o manuali cartacei, ma le affianca fornendo dati più dettagliati e aggiornati.</p>
<p>Il passaporto digitale è pensato per essere utile a tutti gli attori della catena del valore, con particolare attenzione ai consumatori, che potranno accedere facilmente a informazioni accurate e verificate sul prodotto che stanno acquistando, ed alle imprese stesse (produttori, distributori, rivenditori), che potranno usare queste informazioni per monitorare la conformità normativa e le pratiche sostenibili lungo la filiera, migliorando al contempo la tracciabilità e la comunicazione trasparente.</p>
<p>Per garantire l’accessibilità universale, il passaporto digitale accompagnerà fisicamente ogni prodotto sotto forma di un codice scansionabile. Il regolamento prevede infatti che ad ogni prodotto venga associato un identificativo univoco, collegato a un “vettore di dati” (come un QR code o codice a barre) apposto sul prodotto o sul packaging, assicurando che le informazioni sulla sostenibilità del prodotto viaggino insieme ad esso lungo tutta la filiera.</p>
<p><a href="https://www.rina.org/it/media/news/2025/10/28/digital-product-passport">L’implementazione dei DPP</a> seguirà un approccio graduale, con atti delegati che definiranno i requisiti specifici per ciascun gruppo di prodotti.<br />
Il primo Piano di Lavoro individua i settori prioritari e le date indicative di adozione:</p>
<p>&#8211; Prodotti finali: tessili/abbigliamento (2027), pneumatici (2027), mobili (2028), materassi (2029).</p>
<p>&#8211; Prodotti intermedi: ferro/acciaio (2026), alluminio (2027).</p>
<p>Devi applicare il passaporto digitale di prodotto  in azienda ? Novajo può aiutarti. <a href="https://www.novajo.it/blog/contatti/">Contattaci per saperne di più</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicare la Sostenibilità: strategie e strumenti per un futuro sostenibile. Se ne parla a Torino il 7 Ottobre 2024</title>
		<link>https://www.novajo.it/2024/09/24/comunicare-la-sostenibilita-strategie-e-strumenti-per-un-futuro-sostenibile-se-ne-parla-a-torino-il-7-ottobre-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 08:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 7 ottobre a partire dalle ore 17.30 presso Rinascimenti Sociali in Via Maria Vittoria 38 a Torino si terrà l&#8217;incontro sul tema Comunicare la Sostenibilità: strategie e strumenti per un futuro sostenibile in cui esperti del settore si confronteranno su come migliorare Il futuro delle imprese, enti , rappresentanti del terzo settore attraverso strategie [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 7 ottobre a partire dalle ore 17.30 presso <a href="https://rinascimentisociali.org/">Rinascimenti Sociali in Via Maria Vittoria 38 a Torino</a> si terrà l&#8217;incontro sul tema<strong> Comunicare la Sostenibilità: strategie e strumenti per un futuro sostenibile in cui esperti del settore si confronteranno su come </strong>migliorare Il futuro delle imprese, enti , rappresentanti del terzo settore attraverso strategie di sostenibilità e azioni concrete di responsabilità sociale d’impresa ,  supportate da corrette azioni di comunicazione relative alla sostenibilità ambientale, economia e sociale.</p>
<p><a href="https://bit.ly/comunicalasostenibilita" target="_blank" rel="noopener">Per partecipare all&#8217;evento occorre registrarsi online</a></p>
<p>La sostenibilità è diventata uno dei temi più rilevanti e urgenti della nostra epoca. La crescente consapevolezza riguardo ai cambiamenti climatici, alla scarsità delle risorse naturali e alle disuguaglianze sociali ha spinto governi, aziende e individui a riflettere su nuovi modelli di sviluppo. In questo contesto, comunicare efficacemente la sostenibilità è fondamentale per sensibilizzare il pubblico, coinvolgere gli stakeholder e promuovere un cambiamento concreto.</p>
<p>Comunicare la sostenibilità non è semplice. Si tratta di un tema complesso, che coinvolge molteplici dimensioni: ambientale, sociale, economica e culturale.  Le aziende giocano un ruolo centrale nella comunicazione della sostenibilità. Oggi i consumatori non si limitano a valutare un prodotto o un servizio in base al prezzo e alla qualità, ma prendono in considerazione anche i valori dell&#8217;azienda. Un brand che si impegna per la sostenibilità e lo comunica in modo efficace può rafforzare la propria reputazione e creare un rapporto di fiducia con i propri clienti.</p>
<p>Tuttavia, questo richiede un approccio integrato: la sostenibilità deve essere parte integrante della missione aziendale e non una semplice aggiunta. È essenziale che ogni aspetto dell’attività sia coerente con i valori sostenibili, dalla catena di fornitura alla gestione delle risorse umane, passando per il marketing e la comunicazione. Inoltre per rendere credibile la comunicazione sulla sostenibilità, è cruciale misurare e monitorare i risultati attraverso indicatori chiari e obiettivi misurabili.</p>
<p data-pm-slice="1 1 []">Le aziende, a seconda della loro tipologia e della loro dimensione, ni, sono soggette a un numero crescente di obblighi e adempimenti legati alla sostenibilità, in linea con normative nazionali, europee e internazionali e con le richieste sempre più pressanti dei mercati e dei consumatori.</p>
<p>Gli adempimenti legati alla sostenibilità per le aziende sono in continua evoluzione, con normative sempre più stringenti e una crescente pressione da parte dei consumatori e degli investitori. Adottare un approccio proattivo alla sostenibilità non solo consente di rispettare la legge, ma rappresenta un’opportunità per migliorare la competitività, costruire fiducia e garantire un futuro sostenibile per il business.</p>
<p>Comunicare la sostenibilità è un impegno che richiede coerenza, trasparenza e partecipazione attiva. Solo attraverso una comunicazione autentica e coinvolgente possiamo sperare di sensibilizzare sempre più persone e aziende all&#8217;importanza di adottare pratiche sostenibili. La sfida più grande è far capire che la sostenibilità non è un costo, ma un investimento per un futuro migliore e più equo per tutti. Quando i valori e le azioni si allineano, la comunicazione diventa non solo uno strumento di promozione, ma un vero e proprio motore di cambiamento.</p>
<p>I relatori dell&#8217;evento:</p>
<p>&#8211; <a href="https://www.novajo.it/">Novajo</a> &#8211; <a href="https://www.linkedin.com/in/vittoriopasteris/">Vittorio Pasteris</a></p>
<p>&#8211; <a href="https://www.futura.legal/">Futura Law Firm</a> &#8211; <a href="https://www.linkedin.com/in/emanueladesabato/">Emanuela De Sabato</a></p>
<p>&#8211; <a href="https://socialfare.org/">Socialfare</a> &#8211;<a href="https://www.linkedin.com/in/lauraorestano/"> Laura Orestano</a></p>
<p>&#8211; <a href="https://www.unito.it/">Università di Torino</a> &#8211; <a href="https://www.linkedin.com/in/gustavorinaldi/">Gustavo Rinaldi</a></p>
<p>&#8211; <a href="https://www.cooperativa-astra.it/">Astra</a> &#8211; <a href="https://www.linkedin.com/in/roberto-martin-b8a25a93/">Roberto Martin</a></p>
<p>&#8211;<a href="https://mercatoitinerante.it/"> Mercato Itinerante</a> &#8211; <a href="https://www.linkedin.com/in/andreascalogna/">Andrea Scalogna</a></p>
<p>All&#8217;incontro ha anche partecipato Jacopo Chiara del settore Sviluppo Sostenibile, biodiversità e aree naturali della Direzione &#8220;mbiente energia e territorio della Reginone Piemonte.</p>
<p>A seguire aperitivo di networking</p>
<p>L’evento è organizzato da <a href="https://www.novajo.it/">Novajo</a>, società che da oltre 10 anni si occupa di comunicazione. Tra i primi ad approfondire i temi della comunicazione digitale, oggi Novajo offre ad aziende e enti supporto strategico per tutti gli aspetti del comunicare la sostenibilità.</p>
<p><a href="https://bit.ly/comunicalasostenibilita" target="_blank" rel="noopener">Per partecipare all&#8217;evento occorre registrarsi online</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Direttiva NIS2 impatta aziende ed enti per creare un ambiente digitale più sicuro e resiliente nell&#8217;UE</title>
		<link>https://www.novajo.it/2024/05/25/la-direttiva-nis2-impatta-aziende-ed-enti-per-creare-un-ambiente-digitale-piu-sicuro-e-resiliente-nellue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 May 2024 12:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[La Direttiva NIS2 introduce nuovi obblighi di cybersicurezza per un ampio bacino di imprese dato che il  suo obiettivo è garantire un livello comune elevato di protezione contro gli attacchi informatici. La normativa impone requisiti rigidi di governance, gestione dei rischi e segnalazione degli incidenti per molte aziende per creare un ambiente digitale più sicuro e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/nis2-directive" target="_blank" rel="noopener">La Direttiva NIS2</a> introduce nuovi obblighi di cybersicurezza per un ampio bacino di imprese dato che il  suo obiettivo è garantire un livello comune elevato di protezione contro gli attacchi informatici. La normativa impone requisiti rigidi di governance, gestione dei rischi e segnalazione degli incidenti per molte aziende per creare un ambiente digitale più sicuro e resiliente nell&#8217;UE, adattandosi alle nuove sfide e minacce in campo cibernetico.</p>
<p>È una revisione e un aggiornamento della prima direttiva NIS (Direttiva sulla Sicurezza delle Reti e dell&#8217;Informazione) del 2016. La direttiva NIS2 è stata adottata per rispondere all&#8217;evoluzione delle minacce cibernetiche e per migliorare ulteriormente la resilienza delle infrastrutture critiche e dei servizi essenziali nell&#8217;UE.</p>
<p>Ecco i punti principali della direttiva NIS2:</p>
<ul>
<li>Estensione del campo di applicazione: NIS2 copre un numero più ampio di settori rispetto alla prima direttiva NIS, includendo non solo i settori critici come energia, trasporti, finanza e sanità, ma anche altri settori come le infrastrutture digitali, la gestione dei rifiuti e l&#8217;amministrazione pubblica.</li>
<li>Miglioramento della cooperazione: La direttiva prevede un rafforzamento della cooperazione tra gli Stati membri attraverso la creazione di un quadro europeo di gestione delle crisi cibernetiche. Viene anche migliorata la condivisione delle informazioni tra i vari attori coinvolti.</li>
<li>Requisiti di sicurezza più rigorosi: Le organizzazioni coperte dalla direttiva devono adottare misure di sicurezza adeguate e proporzionate al rischio. Queste misure includono la gestione dei rischi relativi alla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, la gestione degli incidenti di sicurezza, la continuità operativa, la gestione delle crisi e la sicurezza della catena di approvvigionamento.</li>
<li>Obbligo di notifica degli incidenti: Le organizzazioni devono notificare gli incidenti di sicurezza che hanno un impatto significativo sulle loro operazioni o sui servizi forniti. Questa notifica deve essere effettuata tempestivamente alle autorità competenti.</li>
<li>Sanzioni e responsabilità: La direttiva introduce sanzioni più severe per il mancato rispetto delle disposizioni. Le autorità nazionali competenti hanno il potere di imporre multe e altre misure correttive per garantire il rispetto della normativa.</li>
<li>Ruolo delle autorità nazionali: Gli Stati membri devono designare una o più autorità competenti per la supervisione e l&#8217;applicazione della direttiva NIS2. Queste autorità devono avere le risorse e le competenze necessarie per svolgere efficacemente il loro ruolo.</li>
</ul>
<p>Volete saperne di più ? <a href="https://www.novajo.it/contatti/">Scriveteci per una consulenza gratuita</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una guida per chi si vuole candidare alle prossime elezioni</title>
		<link>https://www.novajo.it/2024/03/30/una-guida-per-chi-si-vuole-candidare-alle-prossime-elezioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 10:04:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.novajo.it/?p=26759</guid>

					<description><![CDATA[Chi desidera candidarsi alle elezioni deve ricordare che la concorrenza è sempre molto forte e agguerrita e occorre puntare a ottenere il massimo dalla comunicazione offline e online che sono il nostro pane quotidiano. Sappiamo per esperienza diretta che cosa funziona e che cosa non funziona, quali contenuti, con che tempi e frequenze pubblicare, come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Chi desidera candidarsi alle elezioni deve ricordare che la concorrenza è sempre molto forte e agguerrita e occorre puntare a ottenere il massimo dalla comunicazione offline e online che sono il nostro pane quotidiano.</p>
<p><span id="more-26759"></span><br />
Sappiamo per esperienza diretta che cosa funziona e che cosa non funziona, quali contenuti, con che tempi e frequenze pubblicare, come coinvolgere i votanti, rispondere alle loro domande reagire ad eventuali momenti di criticità.</p>
<p>Lavoriamo con il web da 25 anni e seguiamo costantemente l’evoluzione delle piattaforme per captare ogni cambiamento di trend. Siamo particolarmente attenti ai temi del sociale e della cultura, dell&#8217;ambiente e dell&#8217;innovazione e dell&#8217;economia.</p>
<p>A partire dal curriculum del candidato e dai suoi obiettivi si definisce una campagna web efficace e incisiva che si integri con i social prescelti e con l&#8217;off line, con una grande attenzione al multimediale e ai video.</p>
<p>Le campagne tradizionali risultano dispersive in rapporto ai risultati che portano perché implicano la presenza di persona del candidato, impegnandolo molto in termini di tempo, di energie e di risorse economiche. La politica attiva sui social permette una presenza molto più capillare e incisiva. Inoltre, il monitoraggio costante dell’immagine del candidato sul web porta informazioni immediate su cui si può intervenire potenziando il messaggio o reindirizzandolo verso altri contenuti.</p>
<p>I nostri servizi</p>
<ol>
<li>Definiamo i messaggi di comunicazione in base ai punti di forza e alle criticità del candidato e del contesto in cui si muove, puntando a valorizzare quegli aspetti che hanno il massimo potenziale di comunicazione in una campagna specifica sul web rispetto ad una campagna tradizionale.</li>
<li>Cerchiamo i temi più caldi e vissuti dai cittadini attraverso gli articoli piú letti  o gli argomenti piú discussi sui social network attraverso il nostro servizio ECG che giorno per giorno seleziona le tematiche sui cui i candidati si possono possono posizionare attraverso dichiarazioni o articoli.</li>
<li>Ti proponiamo una selezione delle piattaforme migliori per veicolare i tuoi messaggi specifici, apriamo il profilo (se non esiste già) e lo prendiamo in carico. Organizziamo la gestione completa del pacchetto “social” evitando sovrapposizioni e repliche, anzi pubblicando i contenuti secondo le esigenze e le consuetudini proprie di ogni mezzo. Manteniamo con te contatti stretti senza essere troppo assillanti.</li>
<li> Pianifichiamo la pubblicazione dei contenuti editoriali secondo un timone predefinito ma flessibile per la pubblicazione su tutte le piattaforme. La tempistica è fondamentale e noi te ne proponiamo una che abbiamo messo a punto nelle nostre precedenti esperienze e che risulti efficace ai fini specifici della candidatura, rispetto alla data delle elezioni.</li>
<li>Monitoriamo la reazione dei tuoi contatti rispetto ai contenuti di quanto pubblichiamo per tuo conto e ti suggeriamo le migliori risposte nei modi e tempi corretti, massimizzando l’efficacia dell’interazione con i tuoi elettori e potenziali elettori.</li>
</ol>
</div>
</div>
</div>
<div class="page" title="Page 2">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<ol start="5">
<li>Ti presentiamo un’analisi dei potenziali gruppi di elettori che potrebbero essere interessati ai tuoi messaggi e la strategia che riteniamo migliore per raggiungere questi gruppi. La semplice cerchia delle conoscenze non è sufficiente per emergere rispetto ad altri candidati, anche dello stesso partito.</li>
<li>Predisponiamo, con la tua collaborazione, un archivio multimediale aggiornato, vero motore della comunicazione su internet, con servizi video e fotografici da rendere disponibili alle piattaforme social, media, blogger, emittenti tv e radio. L’archivio è uno strumento fondamentale per una gestione ottimale della comunicazione web e, per essere utilizzato dalle testate, deve avere caratteristiche ottimali dal punto di vista tecnico, grafico e di qualità dei contenuti e dell’immagine.</li>
<li>Grazie alla rete di partner consolidati proponiamo una campagna pubblicitaria su testate locali piemontesi e cittadine con forte impatto sulle aree di tuo interesse (circoscrizioni, comuni, provincie).</li>
</ol>
<p>Volete saperne di più ? <a href="https://www.novajo.it/contatti/">Scriveteci per una consulenza gratuita</a></p>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>La Regione Piemonte ha lanciato il  bando Voucher Digitalizzazione PMI . Vi spieghiamo come funziona</title>
		<link>https://www.novajo.it/2023/10/12/la-regione-piemonte-ha-lanciato-il-bando-voucher-digitalizzazione-pmi-vi-spieghiamo-come-funziona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 16:12:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.novajo.it/?p=23554</guid>

					<description><![CDATA[La Regione Piemonte ha lanciato il  bando Voucher digitalizzazione PMI che rappresenta una delle misure del Programma regionale FESR 2021-2027 finalizzate a supportare la transizione digitale delle imprese del territorio. Per le aziende è un’ottima occasione per finanziare la realizzazione di nuovi progetti digitali che vanno dai siti web, all&#8217;ecommerce, alle integrazioni con gestionali con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Regione Piemonte ha lanciato il  bando Voucher digitalizzazione PMI che rappresenta una delle misure del Programma regionale FESR 2021-2027 finalizzate a supportare la transizione digitale delle imprese del territorio.<span id="more-23554"></span></p>
<p>Per le aziende è un’ottima occasione per finanziare la realizzazione di nuovi progetti digitali che vanno dai siti web, all&#8217;ecommerce, alle integrazioni con gestionali con un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammesse offerto per micro piccole medie imprese piemontesi a partire dal 24 ottobre 2023.</p>
<p>Il bando risponde all&#8217;esigenza di molte PMI di effettuare investimenti di dimensione limitata, non agevolabili tramite altre misure del PR FESR dedicate ad interventi di digitalizzazione di più ampia portata.</p>
<p>L’agevolazione prevista consiste in un contributo a fondo perduto &#8211; voucher concesso a copertura di una quota delle spese ammissibili sostenute dall&#8217;impresa per la realizzazione di un progetto di digitalizzazione riguardante gli ambiti tecnologici specificamente previsti dal bando. Gli interventi possono prevedere quali spese ammissibili l&#8217;acquisto di beni e servizi strumentali, servizi di formazione e di consulenza. La quota delle spese progettuali coperte dal voucher è fissata al 65% per le micro imprese, al 60% per le medie imprese e al 50% per le medie imprese.</p>
<p>Per andare incontro all&#8217;esigenza dei soggetti economici di ricevere un supporto anche per investimenti di entità più contenuta, l&#8217;importo minimo del voucher richiedibile è fissato in Euro 4.000,00 per la micro impresa e in Euro 5.000,00 per la piccola e media impresa, mentre la sua dimensione massima per tutte le classi dimensionali è Euro 25.000,00.</p>
<p>La dotazione finanziaria del bando ammonta a 11 milioni di euro, di cui 10 milioni a valere sul PR FESR 2021-2027 e 1 milione a valere su risorse  delle Camere di commercio piemontesi.</p>
<p>Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale dei progetti dovranno riguardare almeno una tecnologia del primo elenco, con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell&#8217;elenco 2.<br />
Elenco 1: robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo-macchina; manifattura additiva e stampa 3D; prototipazione rapida; internet delle cose e delle macchine; cloud, High Performance Computing &#8211; HPC, fog e quantum computing; soluzioni di cyber security e business continuity; big data e analytics; intelligenza artificiale; blockchain; soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa ; simulazione e sistemi cyberfisici; integrazione verticale e orizzontale; soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain; soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività come ERP, CRM; soluzioni tecnologiche digitali necessarie per l’ottimizzazione dei servizi resi.</p>
<p>Elenco 2: sistemi di pagamento mobile e/o via Internet; sistemi fintech; sistemi EDI, electronic data interchange; geolocalizzazione; tecnologie per l’in-store customer experience; system integration applicata all’automazione dei processi; tecnologie della Next Production Revolution (NPR); programmi di digital marketing; soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica; connettività a Banda Ultralarga; sistemi di e-commerce; soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.</p>
<p><iframe title="Webinar Il Programma Fesr 21 27 Voucher Digitalizzazione PMI" width="640" height="360" src="https://www.youtube.com/embed/4FmXTytS-eY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Lo sportello per la presentazione delle domande sarà aperto dalle ore 11:00 del 24 ottobre 2023 alle ore 16:00 del 20 febbraio 2024, salvo chiusura anticipata per esaurimento fondi.</p>
<p><a href="https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/voucher-digitalizzazione-pmi" target="_blank" rel="noopener">Per maggiori informazioni</a></p>
<p>Volete saperne di più ? <a href="https://www.novajo.it/contatti/">Scriveteci per una consulenza gratuita</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nextcloud: Intranet, file sharing e strumenti office per l&#8217;azienda in cloud con sicurezza e privacy</title>
		<link>https://www.novajo.it/2023/07/06/nextcloud-intranet-file-sharing-e-strumenti-office-per-lazienda-in-cloud-e-con-rispetto-di-sicurezza-e-privacy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Novajo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jul 2023 09:40:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.novajo.it/?p=21740</guid>

					<description><![CDATA[Oramai qualsiasi azienda grande, media e piccola ha la necessità di mettere in rete e in cloud le risorse aziendali per permettere un lavoro flessibile, veloce e in smart working. Ci sono diverse soluzioni possibili. Alcune aziende pensano che bastino i servizi online come Google Drive piuttosto che Dropbox, Box, MS Office 365 o Teams. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oramai qualsiasi azienda grande, media e piccola ha la necessità di mettere in rete e in cloud le risorse aziendali per permettere un lavoro flessibile, veloce e in smart working.<span id="more-21740"></span></p>
<p>Ci sono diverse soluzioni possibili. Alcune aziende pensano che bastino i <a href="https://nextcloud.com/it/compare/">servizi online</a> come Google Drive piuttosto che Dropbox, Box, MS Office 365 o Teams.</p>
<p><a href="https://nextcloud.com/" target="_blank" rel="noopener">Nextcloud</a> é l&#8217;alternativa giusta open source che può  essere installata in cloud come già succede  per decine di milioni di utenti in migliaia di organizzazioni in tutto il mondo.</p>
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<p>Nextcloud è costituita di diversi elementi. Nextcloud Hub integra i quattro elementi base di Nextcloud Files, Talk, Groupware e Office in un’unica piattaforma, ottimizzando il flusso della collaborazione. Gli utenti possono gestire e condividere files, calendari, note, attività, contatti, possono chattare, videochiamare e visualizzare la posta. Nextcloud dispone di diverse applicazioni per smartphone e tablet Android e Ios.</p>
<p>Nextcloud  ha un&#8217;architettura aperta che permette di integrarlo con decine di altri software mantenendo però il pieno controllo dei propri dati e della loro sicurezza dato che i files utente vengono crittografati durante il trasferimento e possono essere crittografati anche online . Nextcloud si propone a enti ed aziende che non sono disposti a cedere a terzi il controllo dei propri dati.</p>
<p>Volete saperne di più ? <a href="https://www.novajo.it/contatti/">Scriveteci per una consulenza gratuita</a></p>
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