Bonus per il credito d’imposta 2020 sulla pubblicità: tutto quello che serve sapere

Di   15 Settembre 2020

Dal 2018 è stato istituito un credito d’imposta per le imprese, i lavoratori autonomi e gli enti non commerciali in relazione agli investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali. Il credito d’imposta era pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati ed era concesso nei limiti massimi degli stanziamenti annualmente previsti e nei limiti dei regolamenti dell’Unione europea in materia di aiuti “de minimis”.

Dal 2020 il bonus pubblicità è cambiato e nelle FAQ sul credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali, pubblicate l’8 settembre 2020, viene ribadita l’eliminazione del requisito dell’incrementalità degli investimenti.

Nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, il Governo ha varato il Bonus Pubblicità 2020, un credito d’imposta del 50% sull’intero valore degli investimenti pubblicitari effettuati nel 2020. Si tratta di un incentivo straordinario per imprese, lavoratori autonomi, enti non commerciali, enti pubblici che decidono di investire in campagne pubblicitarie sui siti online, sulla stampa quotidiana e periodica, sulle emittenti televisive e radiofoniche.

Non solo ma il dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri ribadisce che il credito di imposta è calcolato nella misura unica del 50% dell’intero valore degli investimenti pubblicitari effettuati, solo per l’anno 2020. A modificare l’agevolazione sono i decreti Cura Italia e Rilancio.

Le domande per il bonus pubblicità 2020 possono essere inviate telematicamente dal primo al 30 settembre attraverso il sito dell’agenzia delle entrate dove sono presenti le istruzioni per la corretta compilazione del modulo. Per il 2020 possono accedere all’agevolazione anche i soggetti che programmano investimenti inferiori rispetto a quelli effettuati nel 2019, soggetti che nel 2019 non hanno effettuato investimenti pubblicitari o soggetti che hanno iniziato la loro attività nel 2020.

Il credito d’imposta riconosciuto con provvedimento del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria-è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24. La comunicazione per l’accesso al credito d’imposta e la dichiarazione sostitutiva sono presentate al Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, direttamente da parte dei soggetti abilitati o tramite i soggetti incaricati.

Le FAQ sul credito di imposta su investimenti pubblicitari 2020